Responsabile Qualità, Padova.

Alessandro Di Tommaso, Responsabile Qualità, mostra un tablet a un gruppo di collaboratori in un ufficio moderno.

Qualità e digitalizzazione.

Alessandro Di Tommaso

Il mio percorso professionale si è costruito nel tempo attorno a un interesse molto chiaro: capire come funzionano le organizzazioni e intervenire dove ci sono disordine, inefficienze, attività ridondanti, passaggi poco chiari o dipendenza eccessiva dalle persone invece che dai processi. È da questa impostazione che, nel corso degli anni, ho sviluppato un profilo che unisce qualità, organizzazione, sistemi informativi, digitalizzazione e automazione.

Lavoro dal 2009 nell’ambito della qualità, dei sistemi di gestione, degli audit interni, della standardizzazione operativa e del miglioramento continuo. In questi anni ho maturato un’esperienza concreta in contesti aziendali reali, spesso complessi, dove non basta conoscere norme, procedure o strumenti: serve soprattutto saper leggere il contesto, capire dove si generano i problemi e costruire soluzioni che funzionino davvero nella quotidianità.

La mia formazione parte da un diploma da perito elettrotecnico, ma gran parte delle competenze che utilizzo oggi le ho sviluppate in modo autonomo, attraverso studio, sperimentazione e lavoro diretto sui processi. Fin da giovane ho avuto una forte attrazione per la tecnologia, per i sistemi, per i dati e per tutto ciò che può essere reso più ordinato, più efficiente e più affidabile. Ho sempre avuto una tendenza naturale a osservare i meccanismi prima ancora delle singole attività: vedere il sistema, capire i collegamenti, individuare i punti deboli e immaginare come migliorare ciò che esiste.

Prima ancora di entrare stabilmente nel mondo della qualità, ho fatto esperienze che mi hanno aiutato a costruire questo approccio. Ho lavorato nell’ambito informatico, ho approfondito hardware, software, database, reti e strumenti digitali, e ho sviluppato una mentalità molto orientata alla soluzione pratica dei problemi. Questo mi ha permesso, nel tempo, di non vivere mai la qualità come un esercizio formale o documentale, ma come uno strumento per dare struttura al lavoro, ridurre la variabilità, chiarire le responsabilità e rendere i processi più leggibili e controllabili.

Checklist per audit interno e controllo qualità aziendale

Nel mio modo di lavorare, la qualità non è mai stata separata dall’operatività.

Ho sempre cercato di renderla concreta, utile e sostenibile. Per me un sistema di gestione funziona quando aiuta davvero l’azienda a lavorare meglio, non quando produce solo documenti. Funziona quando riduce gli errori, migliora la tracciabilità, rende più chiari i flussi, diminuisce le ambiguità e consente di prendere decisioni su basi più solide. Questo approccio mi ha portato a lavorare anche su strumenti e soluzioni digitali sviluppati per rispondere a esigenze reali: sistemi per il tracciamento delle attività, flussi più ordinati tra area commerciale e operativa, automazioni per ridurre manualità e passaggi inutili.

Il passaggio più importante del mio percorso si è consolidato in Sticar S.p.A., dove dal 2009 al 2023 ho ricoperto il ruolo di responsabile qualità e amministratore di sistema IT. In quegli anni ho lavorato in profondità su certificazioni, audit, procedure, organizzazione dei processi, sistemi informativi, digitalizzazione e automazione, contribuendo a costruire struttura, metodo e controllo operativo in tutte le filiali.

È stata un’esperienza lunga e molto formativa, che mi ha permesso di sviluppare una visione concreta e integrata tra qualità, organizzazione e tecnologia.

Dal 2023, con l’ingresso di Sticar in Kiloutou Italia, ho assunto il ruolo di responsabile qualità del gruppo italiano. Mi sono trovato ad affrontare un contesto più ampio, articolato, nel quale il lavoro sulla standardizzazione, sulla cultura della qualità e sull’allineamento dei processi è diventato ancora più centrale. È un tipo di scenario in cui riesco a esprimere bene il mio contributo, perché richiede esattamente ciò che negli anni ho imparato a fare: portare ordine dove c’è frammentazione, costruire metodo dove prevale l’abitudine, creare struttura senza perdere il contatto con la realtà operativa.

Accanto alla qualità in senso stretto, negli ultimi anni ho esteso il mio lavoro anche alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e all’automazione applicata ai flussi operativi. Il mio approccio è rimasto sempre molto concreto: non considero l’AI una tendenza da inseguire, ma uno strumento operativo da integrare dove può semplificare attività, migliorare la qualità delle informazioni, aumentare la velocità di esecuzione e rendere i processi più robusti.

Utilizzo strumenti di AI e automazione per sviluppare soluzioni pratiche, supportare attività commerciali, velocizzare passaggi operativi e costruire applicativi utili alla gestione quotidiana. Quello che mi interessa non è la tecnologia in sé, ma il suo impatto reale: meno dispersione, meno dipendenza dalle persone, più continuità, più controllo, più affidabilità.

Dal punto di vista personale e professionale, mi riconosco in un approccio riservato, tecnico e poco esibitivo. Ho sempre preferito costruire credibilità attraverso il lavoro, i risultati e la capacità di affrontare problemi reali. Mi trovo bene nei contesti in cui serve lucidità, metodo e capacità di leggere l’organizzazione nella sua interezza. Non sono interessato alle soluzioni appariscenti o alle semplificazioni di facciata; mi interessa costruire sistemi che reggano nel tempo, che aiutino le persone a lavorare meglio e che rendano l’azienda meno fragile.

SU DI ME

Interessi

Chitarra Elettrica

Suono la chitarra elettrica, o almeno ci provo, perché unisce tecnica, espressione e ascolto. Richiede attenzione, costanza e sensibilità, lasciando sempre spazio alla personalità e all’interpretazione.

Intelligenza Artificiale

Studio e utilizzo strumenti di intelligenza artificiale perché credo abbiano un ruolo sempre più centrale nei prossimi anni. Mi interessa soprattutto comprenderne le applicazioni pratiche nei processi e nelle attività operative.

Panificazione e Pizzeria

Mi piace cercare ricette, sperimentare impasti e preparare la pizza per la mia famiglia. È un’attività in cui ritrovo metodo, attenzione ai dettagli e miglioramento continuo.

Profumeria

Mi interessano i profumi per il loro legame con emozioni, ricordi e identità. Mi affascina la capacità di una fragranza di evocare sensazioni profonde in modo sottile e personale.